La Cassazione e i prossimi cogiunti: Milano e Roma promosse ma nel merito degli importi decidono i giudici

Cassazione Sez.III Ordinanza  37009 22 del 16 dicembre 2022

 

"…i cinque parametri considerati ai fini della distribuzione a punti, quattro hanno natura oggettiva – e sono quindi dimostrabili – in guisa, va peraltro specificato, di presunzioni semplici, che consentono sempre la prova contraria – anche con documenti anagrafici, mentre il quinto ha natura soggettiva e riguarda sia gli aspetti dinamico relazionali (stravolgimento della vita della vittima secondaria in conseguenza della perdita) sia quelli da sofferenza interiore — entrambi, va ancora precisato, da allegare e provare, anche con presunzioni, non essendo predicabile, nel sistema della responsabilità civile, l'esistenza di una fattispecie di danno in re ipsa ( in tal senso, di recente, Cass. s.u. 33645/2022)"

(…)

"le nuove tabelle milanesi consentono – al pari di quelle romane – una liquidazione rispettosa dei criteri indicati da questa Corte con le citate pronunce 10579 e 26300 del 2021, onde la loro applicazione in sede di giudizio di rinvio, come invocata espressamente da parte dei ricorrenti nel corso del giudizio di merito, dovrà ritenersi del tutto conforme a diritto"

(…)

"Non è mai stato, e non è a tutt'oggi compito di questa Corte – in tema di distinzione, che allarma autorevole dottrina, tra "merito" e "controllo della motivazione" – procedere a qualsivoglia valutazione (e men che meno a qualunque intervento di merito) sui singoli criteri di quantificazione del danno, rimessi tout court ai Tribunali e alle Corti territoriali"

Categoria: Giurisprudenza: danno alla persona, In evidenza

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